lunedì 9 gennaio 2012

Autismo: Il lavoro con i genitori

In questi anni di lavoro, molto spesso dedicato più ai bambini che ai genitori, ci siamo posti la domanda: cosa servirebbe ai genitori? Purtroppo non è una domanda alla quale possono rispondere i genitori stessi, poiché molte volte l’emozione è così forte che il bisogno appare senza confini portando chi lavora a sentirsi impotente, senza strumenti sufficienti, sfiduciato. È un punto molto delicato del lavoro abilitativo che porta spessissimo a malumori reciproci: genitori insoddisfatti dell’intervento che ricevono, che cercano di aggiungere altro a quello che già fanno, operatori che rinunciano a collaborare con i genitori concentrandosi solo sul bambino. Eppure il lavoro con i genitori è fondamentale: sia perché sono i responsabili dei bambini, chi sta con loro per più tempo, che è testimone del loro sviluppo negli anni, chi ha ricadute dirette sulla propria personale esistenza dell’evoluzione del bambino; sia per l’importanza dei già citati effetti transazionali; sia perché un buon lavoro fatto in terapia potrebbe non passare automaticamente (per le sole abilità che il bambino matura) ai diversi contesti di vita, ed essere quindi inutile. È importante quindi definire le modalità del lavoro con i genitori ed attingere a competenze e strategie che possano aiutare nella costruzione di un rapporto di collaborazione efficace.

Nessun commento:

Posta un commento