lunedì 23 gennaio 2012

Non solo farmaci…per bambini con ADHD


Il 5 Luglio 2011 a Roma si è svolta la cerimonia di consegna dei “Public Affairs Awards”, i premi per le relazioni pubbliche consegnati nella Sala Capitolare del Senato; quest’evento ha rappresentato l’occasione per riaccendere il dibattito sulla prescrizione e diffusione di farmaci per bambini con ADHD.
Illustri sono i personaggi intervenuti a riguardo,
come Luca Poma, tra i giornalisti premiati e portavoce di "Giù le Mani dai Bambini", Toni Muzi Falconi, uno dei 'padri' delle relazioni pubbliche in Italia e docente alla New York University e la deputata Paola Binetti.
Per eventuali approfondimenti sull’evento:
Assodato è che la terapia per l'ADHD deve basarsi su un approccio multimodale.
Il Consiglio Direttivo della Società di NeuroPsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA)  ha redatto  linee guida per la diagnosi e la terapia dell’ADHD in cui indica che a tuttoggi le strategie di intervento psicoeducativo piu’ efficaci sono costituite oltre che dal lavoro con il bambino, dagli interventi psicoeducativi basati sul parent training ai genitori e sulla consulenza agli insegnanti
L’approccio psicoeducativo è costituito da un varietà d’interventi accomunati dall’obiettivo di modificare l’ambiente fisico e sociale del bambino al fine di modificarne il comportamento; tali interventi sono focalizzati a garantire al bambino maggiore struttura, maggiore attenzione e minori distrazioni.
L’intervento psicologico con il bambino prevede interventi di modulazione cognitiva, al fine di favorire la riflessione sui propri processi di pensiero e quindi una maggiore riflessività e l’uso di piani d’azione.
Il lavoro con i genitori (Parent Training) ha lo scopo di favorire la comprensione dei comportamenti del bambino, fornire strategie per la loro gestione e modificazione, migliorare la qualità delle interazioni all’interno della famiglia e con il contesto sociale.
Il lavoro con gli insegnanti ha lo scopo di favorire un’adeguata integrazione scolastica del bambino, di ristrutturare la percezione del contesto scolastico nei suoi confronti e di consentire strategie educative più adeguate.
Fondamentale è quindi mostrarsi il più coerenti possibili nei diversi ambienti (casa, scuola, centro di terapia…), adottando specifici accorgimenti ad hoc per il bambino, al fine di favorire la generalizzazione degli apprendimenti.

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